Trova le risposte alle domande più comuni sul Registro dei Comunicatori Digitali
Il Registro si propone come riferimento qualificato per enti pubblici, aziende private (incluse società partecipate) e organizzazioni del Terzo set...
È un registro professionale istituito ai sensi della Legge 4/2013 con funzione di attestazione e qualificazione delle competenze nel settore della ...
È necessario superare il Test di Ingresso Telematico, che verifica le competenze nelle principali discipline della comunicazione digitale (non sono...
Sì. La figura base è il punto di partenza: poi puoi strutturare un percorso verso specializzazioni come Communication Manager, Social Media Strateg...
Per essere superato, il candidato deve ottenere almeno il 70% di risposte esatte, cioè almeno 21 risposte corrette su 30.
Il Registro si propone come riferimento qualificato per enti pubblici, aziende private (incluse società partecipate) e organizzazioni del Terzo settore, per individuare figure certificate nella gestione dell’identità e dei processi di comunicazione.
Sì, è disponibile una sezione di consultazione del Registro pubblico con l’elenco ufficiale degli iscritti (quando popolato).
No. È un sistema di qualificazione che opera nell’ambito delle professioni non organizzate in ordini o collegi previste dalla Legge 4/2013: l’esercizio è libero e non comporta iscrizione obbligatoria a ordini/albi.
È un registro professionale istituito ai sensi della Legge 4/2013 con funzione di attestazione e qualificazione delle competenze nel settore della comunicazione digitale e multimediale.
Si parte da una figura base che attesta competenze nel perimetro della comunicazione digitale (incluse aree come marketing digitale, editoria e tecnologie innovative), intese come fondamento per evolvere verso ruoli più specializzati.
Sì. La figura base è il punto di partenza: poi puoi strutturare un percorso verso specializzazioni come Communication Manager, Social Media Strategist, Digital Creator o Digital Marketing Manager, coerentemente con attività e competenze richieste dai diversi contesti.
Progetta e realizza contenuti digitali multimediali (testi, immagini, video), adattandoli a canali/dispositivi; cura chiarezza e accessibilità informativa e lavora in coordinamento con la strategia comunicativa.
Integra strategia comunicativa, gestione canali e analisi dati per rendere le attività misurabili e migliorabili: pianifica, coordina attività/campagne, monitora performance e ottimizza in modo continuo in coerenza con gli obiettivi dell’organizzazione.
È una figura di regia della comunicazione integrata: garantisce coerenza tra canali e linguaggi, pianifica e coordina contenuti, cura qualità/leggibilità/accessibilità dei materiali, valorizza iniziative e risultati e monitora l’efficacia comunicativa per migliorare nel tempo.
Definisce e governa la presenza dell’organizzazione nelle piattaforme social: analizza pubblici e contesti, imposta strategia editoriale, seleziona canali e linguaggi, definisce metriche e integra i social nel sistema comunicativo complessivo.
No. La specializzazione indica il ruolo (es. Social Media Strategist). Le competenze sono ciò che dimostri di saper fare: strategia, contenuti, coordinamento, misurazione, ecc. Le competenze possono essere trasversali o specifiche per ruolo e contesto.
In generale ricorrono competenze di: progettazione della comunicazione, gestione contenuti e canali, coerenza di linguaggi/identità, attenzione a chiarezza e fruibilità, uso di metriche e miglioramento continuo (con pesi diversi a seconda del ruolo).
Nel Terzo settore spesso contano: narrazione chiara e responsabile, coerenza valoriale, capacità di presidiare community e relazione, contenuti orientati alla comprensione dei pubblici e misurazione dei risultati (donazioni, adesioni, partecipazione), in base al ruolo scelto.
Nel contesto PA diventano centrali requisiti come chiarezza informativa, coerenza istituzionale, accessibilità dei contenuti e capacità di rendere ordinati e comprensibili servizi e informazioni per i cittadini (secondo responsabilità e ruolo).
Nel privato cresce l’attenzione a obiettivi e performance: pianificazione, integrazione canali, qualità dei contenuti, misurazione e ottimizzazione continua, oltre alla coerenza identitaria e reputazionale.
Possono candidarsi professioniste e professionisti che operano (o intendono operare) nella comunicazione digitale e multimediale, nell’ambito di servizi professionali a favore di terzi, secondo l’impostazione della Legge 4/2013.
È necessario superare il Test di Ingresso Telematico, che verifica le competenze nelle principali discipline della comunicazione digitale (non sono richiesti titoli di studio specifici, anche se è consigliata una conoscenza approfondita del settore).
La procedura si articola in: scelta modalità di accesso, accettazione di Regolamento e Codice Etico, compilazione dati, superamento del test, adempimenti amministrativi e corresponsione delle quote dovute.
Il test è una prova strutturata con 30 domande a risposta multipla. Le domande sono estratte da una banca dati che, al momento della stesura di queste FAQ, contiene oltre 1700 quesiti e prevede domande sia a risposta multipla sia a risposta aperta (la sessione di ingresso utilizza 30 domande a risposta multipla).
Le 30 domande sono così distribuite: 10 difficoltà bassa, 10 media, 10 alta.
Per essere superato, il candidato deve ottenere almeno il 70% di risposte esatte, cioè almeno 21 risposte corrette su 30.
In base alla difficoltà:
Con 10 domande per livello (10/10/10) e 21 risposte corrette, il 70% corrisponde al seguente range:
Puoi ripetere il test usando uno dei tentativi rimanenti; al termine puoi consultare l’elenco delle domande errate senza visualizzare le risposte corrette, per orientare lo studio
Sì, entro un numero massimo di tentativi in un determinato periodo; al momento è stato definito in 3 tentativi nei 90 giorni successivi la data del primo esito negativo; esauriti i tentativi, bisogna attendere la data di rinnovo indicata dal sistema che, al momento, decorre il primo giorno del mese successivo.
Sì: il portale, a breve, pubblicherà un catalogo corsi per perfezionare competenze in comunicazione digitale (con livelli e modalità differenti).
L’accesso avviene tramite codice OTP inviato via email (codice di 6 cifre valido 15 minuti).
Il Registro prevede il rispetto di un Codice Deontologico e richiama principi di trasparenza e tutela dell’utenza tramite meccanismi di vigilanza e controllo.
Nella pagina di accesso è indicato che i dati sono protetti, non condivisi con terzi e che il servizio è conforme a Legge 4/2013 e GDPR.